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Depressione: cosa & come

depressione: cosa&come

Depressione: cosa & come cosa voglio dire con questo titolo?

La depressione è una malattia che può assumere forme anche gravi.
Spesso viene banalizzata da un semplice “tirati sù”.
La depressione è anche una gran bugiarda.
Distorce la visione del mondo e te lo fa vedere come non è.
Ma lei non è una bugia. Purtroppo, è drammaticamente reale e per giunta è anche invisibile all’esterno.
La depressione quando ti colpisce ti fa sentire senza speranza, blocca le uscite, le sbarra e ti lascia al buio.

Non ti nascondo che ancora oggi purtroppo, nel 2024, la salute mentale è ancora poco considerata se paragonata alla salute fisica. 

Ti faccio un esempio, che ho utilizzato come contenuto per un mio post su Instagram:
Quando ci si rompe una gamba, nessuno si aspetta di vederci correre.
Quando è l’anima a essere rotta invece cosa accade? Si tende a stigmatizzare e a relegare quel sentire a una forma di tristezza.
La depressione, invece, è una malattia vera e propria, anche se non si vede.

Facciamo un po’ di chiarezza

Per affrontare la depressione è necessario fare un po’ di chiarezza su cosa sia.
La depressione è una malattia e può assumere forme anche gravi.
La differenza con la tristezza è la stessa che passa tra denutrizione e togliersi uno sfizio.
La depressione è una malattia invisibile all’esterno e devastante all’interno.
È qualcosa di difficile da spiegare a chi non ne ha mai sofferto. Sarebbe come spiegare a un extraterrestre cos’è la vita sul nostro pianeta.
La depressione può essere facilmente confusa con altro.
Pensa che le stesse persone che ne soffrono, prima di parlare di depressione raccontano magari di affaticamento, scarsa autostima, perdita dell’appetito oppure notevole aumento dell’appetito, irritabilità, crisi di pianto frequenti, anedonia – cioè l’incapacità di trarre piacere delle cose –, improvvisa introversione.

Una cosa è  certa: la depressione amplifica tutto, acuisce ogni vissuto rendendo la pelle ancora più sottile.
È come se la depressione rompesse ogni guscio protettivo.

Mente Umana: questa s-conosciuta

Conosciamo ancora relativamente troppo poco della mente umana.
Il nostro cervello è a tutti gli effetti un meccanismo davvero tanto complesso.

Le neuroscienze stanno facendo passi da gigante nel capire meglio il suo funzionamento, ma la strada è ancora lunga.

Alcuni pensano che la depressione sia legata a uno squilibrio chimico, tanto che molti studi scientifici si sono concentrati sulla serotonina affermando che uno squilibrio nei livelli di questo neurotrasmettitore potrebbe essere una delle cause della depressione. 

Nel tempo, però, si è visto vacillare questa teoria grazie a test farmacologici che hanno osservato come alcuni farmaci antidepressivi, che non agiscono sulla serotonina, si sono dimostrati efficaci. In secondo luogo c’è da dire che misurare gli effettivi livelli di serotonina in un cervello umano vivo non è poi così facile.
Un’altra teoria, ipotizzata da Robert Malenka, professore di scienze comportamentali a Stanford, è che per capire meglio la depressione si dovrebbe prendere in esame il nucleus accumbens.
Il nucleus accumbens è una piccola parte del cervello situata proprio nel suo centro, responsabile del piacere e delle dipendenze. Anche in questo caso, però, non è così facile saperne di più.

Nel frattempo non è stato ancora arginato il pregiudizio di fondo che relega la salute mentale a un capriccio o a una mancanza di impegno.

A questo punto ricorda che…

Ci tengo a dire in modo chiaro che la depressione non definisce chi sei.
È “solo” un’esperienza, qualcosa che succede, proprio come rompersi una gamba, avere un incidente, soffrire di una malattia invalidante.
La cosa più saggia che puoi fare se ti sei riconosciuto/a in queste righe è parlarne, cercare conforto, trovare sostegno, chiedere ascolto. Sono tutti modi per iniziare a guarire. Sono forme di auto-terapia.

Parlarne dà speranza e fa sentire meno soli. Spesso, infatti, una persona depressa crede di essere l’unica al mondo a provare determinate sensazioni. La realtà è che ci sono tantissime persone depresse.
Ce ne sono, ce ne sono sempre state e alcune potrebbero essere tranquillamente definite toste.

Ad esempio  Winston Churchill, Carrie Fisher, Stephen King, Buzz Aldrin, Isaac Newton.
Non siamo soli. Non siamo sbagliati. 

Ogni persona, inoltre, che soffre di depressione può, tramite l’aiuto anche di un professionista della salute mentale, scoprire quello che la fa stare in equilibrio. È una ricerca e scoperta intima e personale.

Parlarne, ascoltare, condividere. Sono tutti modi per lottare contro la depressione. Questa malattia, infatti, tende a isolarti facendoti credere che sia colpa tua quello che sta succedendo. Non è vero. La depressione è una gran bugiarda. Non siamo sbagliati. Non è colpa nostra.

E se vuoi leggere una testimonianza ti consiglio il libro di Matt Haig  “Ragioni per continuare a vivere”. L’opera tratta delle crisi depressive e di ansia vissute dall’autore quando aveva 24 anni. L’autobiografia narra del desiderio di suicidio iniziale per poi arrivare a descrivere il percorso compiuto verso la guarigione, fornendo un quadro dei vari stati d’animo che lo hanno accompagnato in tale cammino.

Concludo con questa metafora:

“Si può camminare nella tempesta e sentire il vento, ma questo non vuol dire essere il vento.”

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