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Il lavoro invisibile dello Psicologo dello Sport

il lavoro invisibile dello psicologo

Il lavoro invisibile dello Psicologo dello sport: di questo ti voglio parlare oggi.
Spesso si pensa che il lavoro dello psicologo si svolga esclusivamente nella fase di consulenza in studio, in campo di allenamento/gara oppure on-line.

Invece ti racconto che il mio lavoro come Psicologa dello sport non si esaurisce con la sessione di allenamento mentale svolta insieme. C’è una parte a te invisibile che svolgo dietro le quinte.
A seconda del percorso che stai facendo con me, capita che dedichi del tempo ad elaborare dati e test.
Come professionista continuo a formarmi e a confrontarmi con altri professionisti per poter acquisire strumenti e metodi in linea con i miei valori professionali.
Questo è un aspetto che ho sempre coltivato e, alcune volte, provo un po’ di sana invidia per i giovani colleghi che oggi si trovano a poter scegliere che corso o master frequentare sulla Psicologia dello sport e sul coaching che 15 anni fa in Italia non c’erano.
Lo scenario formativo è cambiato molto negli ultimi anni. A prescindere da ciò, continuo ad avere la percezione che gli strumenti e i metodi sono appunto strumenti e metodi.
Come tali vanno usati con obiettivi chiari, deontologici e responsabili.

I test che ho deciso di utilizzare mi supportano nella definizione oggettiva di un punto di inizio (Baseline) che non si basi ad esempio esclusivamente sulla percezione soggettiva, nè tua, nè mia.

Profilo di prestazione cosa è

Quando mi occupo di human performance, ad esempio, elaboro quello che viene definito profilo di prestazione. Ogni professionista nel mio settore dovrebbe saper elaborare questo profilo in base a strumenti e metodi, non sempre uguali, acquisiti negli anni di formazione.
Questa analisi, all’inizio della nostra collaborazione, fornisce a me e a te una fotografia delle tue aree di eccellenza e di miglioramento. 

È un’analisi che racchiude al suo interno diverse valutazioni che restituiscono un quadro di insieme che diventa il nostro primo punto di riferimento.
Da qui scelgo, in base agli obiettivi che ci siamo dati per la nostra collaborazione, quali tecniche utilizzare.
L’obiettivo è lavorare in rinforzo e consolidamento delle tue aree di eccellenza e in miglioramento delle tue aree su cui si concentrerà in modo specifico l’allenamento mentale.

A distanza di tempo, o alla fine della nostra collaborazione, il profilo viene eseguito nuovamente e questo  ci permette di misurare in modo oggettivo il tuo livello di allenamento mentale raggiunto.

Ora sai un po’ di più del mio dietro le quinte.

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