Siamo nel 2020 ed è necessario confrontarci sulla respons-abilità etica dell’allenatore ai tempi del Covid-19.

Il Covid-19 ci ha messo in contatto con il sequestro emotivo di tempi, abitudini, libertà, vicinanze.
Ci pensavamo umani competenti, preparati, attenti, tecnologici. Eppure la nostra coperta ci ha lasciato scoperti i piedi. L’abbiamo stiracchiata, strattonata, ma lei non è bastata.

Questo scenario senza precedenti rende non esperto anche l’esperto.

La respons-abilità è l’unica risposta utile per passare dalla preoccupazione all’azione.

Allenarci alla respos-abilità significa sviluppare la capacità di fare ciò che si può, con ciò che si ha, dove si è.
E’ capitato ad ognuno di noi, almeno qualche volta, di pensare: “sì, lo farò domani”.
L’emergenza Covid-19, invece, ci ha messo di fronte ad una linea tra passato e futuro in cui non è più possibile rimandare a domani. Il futuro, infatti, sarà il risultato delle abilità che oggi iniziamo ad allenare acquisendo nuove skill e allargando la nostra zona di confort professionale. Non si tratta di fare in modo diverso e con strumenti diversi ciò che facevamo prima, ma di reinventarsi.

Come scrive la Rhodigium Basket nel post di presentazione del progetto pubblicato sulla pagina Facebook  ”Quando torneremo in palestra la vita sarà totalmente cambiata. Non sarà cambiato solo il modo di allenare, cambieranno in maniera totale le richieste e le esigenze dei nostri bambini e delle nostre bambine. Ancora di più sarà fondamentale essere pronti a rispondere ai bisogni dei ragazzi e delle ragazze, degli adolescenti che per mesi hanno vissuto qualcosa di estremamente particolare”.

Dalla necessità di tracciare una nuova via nascono collaborazioni con un unico comune driver decisionale: mettere in campo senza veli la paura dello sconosciuto e trovare insieme risposte solide che traccino i confini di una nuova dimensione, una nuova area sociale.

Se l’allenatore sarà capace di entrare in una nuova connessione con le emozioni sceglierà di fare la sua parte respons-abile per ridurre le conseguenze di questa emergenza che è sanitaria, economica e umana.

Solo così si ricostruirà la dimensione sociale ed emotiva degli atleti, oltre che fisica, tecnica e tattica.

Da questi presupposti  è nato il webinar per  dirigenti e allenatori della Rhodigium Basket ASD dal titolo “ORA, NON DOMANI! La respons-abilità etica dell’allenatore ai tempi del Covid-19”.

Due ore di webinar che sono corse sul filo di dubbi legittimi e necessità urgenti, ristrutturate intorno a macro famiglie comportamentali. Abbiamo messo il focus sul recupero e sul potenziamento di abilità relazionali e di problem solving. Queste skill devono e possono trovare un canale espressivo per restituire in modo completamente nuovo la forza allenante di uno sport di squadra come il basket.

Silvia Rizzi durante il webinar

Due ore di webinar con dirigenti e allenatori, non solo della Rhodigium Basket, ma anche di altre squadre che hanno chiesto di poter partecipare a questo seminario virtuale.
Superando il limite della distanza fisica, siamo riusciti tutti insieme a creare uno spirito di condivisione e ad emozionarci nello scoprire la potenza e la centralità del voler essere, ancora una volta e soprattutto, squadra.
Come? Formandosi e non fermandosi per scoprire nuovi modi e acquisire come allenatori e direttivo nuove skill, al di là delle sfide dettate dal Covid-19.

Riporto una citazione che ci ha regalato un partecipante a fine serata: “per crescere un bambino serve un intero villaggio”.

Queste parole sono una sintesi intensa. Ed io posso dire di aver avuto la conferma, durante il webinar, che il villaggio c’è già! Avanti tutta Rhodigium Basket!!