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Perchè parlare di  autodisciplina?

Autodisciplina

Perchè parlare di autodisciplina? Perché viviamo nell’epoca del sovraccarico di informazioni, stimoli e distrazioni costanti. La tentazione del piacere immediato è sempre a portata di mano. È questo il contesto che fa emergere l’autodisciplina come una competenza fondamentale per chiunque aspiri a realizzare qualcosa di significativo.
In un mondo dove l’attenzione sta diventando un bene sempre più raro, chi riuscirà a focalizzarsi su qualcosa di specifico (una monoidea) avrà un vantaggio competitivo enorme. Questo sarà valido dall’apprendimento di una nuova abilità, al raggiungimento di obiettivi nella carriera, al mantenimento di relazioni sane.

Cosa è l’autodisciplina?

Partiamo da un presupposto: l’autodisciplina non è un tratto innato.
È un’abitudine che può essere allenata, sviluppata e affinata.
Condivido il pensiero di Giovanni Dienstmann che ci ricorda che è possibile avvalersi di tecniche più morbide e sostenibili per allenare l’autodisciplina.
Una di queste è la pratica della mindfulness, o consapevolezza.
Lontana dall’essere in contrasto con l’autodisciplina, la mindfulness, invece, la completa perfettamente.

Pensaci bene: prestare piena attenzione al momento presente, accogliendo i propri pensieri ed emozioni senza giudizio (Mindfulness), non è forse straordinariamente potente nel fornire le intuizioni necessarie per gestire gli impulsi e fare scelte più consapevoli?
La mindfulness, quindi, non solo ci permette di essere presenti, ma ci dà anche gli strumenti per coltivare ed esercitare la nostra autodisciplina in modo più efficace.

Prigione o libertà?

Spesso l’autodisciplina viene descritta  come un freno alla spontaneità e alla libertà individuale, un carico di doveri e regole imposte che limitano l’essere umano, impedendoci di vivere una vita rilassata, piena e piacevole. In realtà, l’autodisciplina è potere e armonia personale.
È di certo impegnativa e sfidante da allenare, ma sappiamo bene che nessun pasto è gratis.
L’autodisciplina è un mezzo per raggiungere i nostri obiettivi, migliorare le nostre relazioni e mantenere una mente e un corpo non solo longevi, ma soprattutto sani. 

Vuoi allenarti?

Per iniziare ti propongo il metodo PAW: Pause, Awareness e Willpower, ossia Pausa, Consapevolezza e Forza di Volontà. 

Questo semplice esercizio inizia con una pausa (Pause): quando ci troviamo di fronte a una scelta o a un ostacolo, possiamo fermarci. Per farlo, eseguiamo un esercizio di respirazione, per centrarci e riportare l’attenzione al momento presente.
Il secondo passo è la fase di Awareness, la consapevolezza. Per farlo possiamo chiederci: “Questa azione mi avvicina o mi allontana dal mio obiettivo?”.
Per ultimo applichiamo il Willpower, ossia la forza di volontà, per agire in conformità con la nostra aspirazione.

La consapevolezza ci aiuta anche a eliminare le scuse. Quando siamo pienamente consapevoli delle nostre azioni e delle loro conseguenze, è difficile ignorare la responsabilità che abbiamo nella creazione della nostra vita o dare la colpa ad altri.

E la paura di fallire?

Nel percorso di allenamento mentale può capitare di “fallire”. È qui che ti invito ad applicare il metodo il metodo ALFA che ti consente di gestire velocemente questo passaggio quasi obbligato in una fase di evoluzione:
1) riconosci e ammetti fallimento (Acknowledge),
2) imparare da esso (Learn),
3) perdonarti per l’accaduto (Forgive),
4) rimettiti in gioco (Act).

Ciò che desideriamo realizzare, il nostro obiettivo è più importante di qualsiasi fallimento temporaneo. Il nostro obiettivo, la nostra aspirazione, è la forza che alimenta tutte le nostre azioni e che, in ultima analisi, ci permette di praticare un’autodisciplina consapevole.

“Il risultato di una vita vissuta con autodisciplina è l’appagamento.
Il risultato di una vita vissuta senza autodisciplina è il rimpianto”.

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