Ho intitolato il WE TALK con Cinzia Vecchi “Equilibrio e disciplina”.

L’ospite di questo We Talk è, infatti, Cinzia Vecchi conosciuta nei social come Cinzia in bici.
Cinzia ha tre passioni: il diritto, la bicicletta e le camminate in montagna. E’ un avvocato, una randonneur e ama la montagna.
Nei suoi armadi tre categorie di abiti distinte, molti taccuini e molti scritti.
Nel suo zaino c’è sempre un taccuino e una fotocamera compatta per documentare e immortalare ciò che incontra nei suoi viaggi.
Ha un blog, cinziainbici.it, dove racconta dei suoi viaggi e della sua passione per le Randoneée.

Le RANDONNEE sono esperienza e metafora di vita.

Ogni anno, e più volte all’anno, Cinzia è presente con la sua bici.

Cinzia Vecchi in bici

Un percorso a lei caro sono 180 chilometri che si snodano tra Sassuolo, Passo delle Radici, la Toscana, di nuovo Passo delle Radici, ma passando al ritorno per San Pellegrino in Alpe.

180 km che la raccontano, perché come dice lei “c’è tutto. Tratto per tratto ci sono tutti gli aspetti della vita”.
I primi 25 km sono in pianura, in mezzo al traffico e alla frenesia. Questi chilometri parlano della vita di tutti i giorni, quella lavorativa, quella che vai di fretta, ma sono anche quelli che vuole “togliersi in fretta” per arrivare alla calma.
Dopo questi primi 25 km, inizi a salire e, per circa 45 km, sali sempre. É una strada che è un balcone affacciato sull’Appennino. É una strada rilassante, perchè è bella, una strada che Cinzia si concede di fare lentamente per godere di ogni singola pedalata.
Gli ultimi 2,5 km sono di vera salita e sono quelli che ti portano al Passo, ma attraverso un bosco di faggi che si allungano verso il cielo.
Da qui parte una lunga discesa di 27 km che Cinzia affronta con molta cautela e attenzione, per sé e per gli altri che l’accompagnano.
Una volta giunti in Toscana, a Pieve Fosciana ricomincia la salita verso San Pellegrino in Alpe che ti riporta al Passo delle Radici. Su questo versante la salita è più dura. Risali infatti in soli 12,5 km.

La strada si inerpica e questa è una salita da affrontare con umiltà, altrimenti ti piega e devi fare dei pezzi a piedi.

Cinzia Vecchi mentre pedala

Cinzia, durante il WE TALK, ci racconta che spesso quando arriva a Pieve Fosciana si chiede: “ma perchè sono tornata anche quest’anno a fare questa salita?”

Poi pedalando le domande spariscono. Tutte le sue energie si concentrano sulla salita, che ha pendenze fino al 20%. Quando la salita arriva al 14% ti sembra quasi di pedalare in pianura.
Alla fine della salita, quando ricomincia a scendere, è lì che trova il suo perchè che sintetizza nelle parole equilibrio e disciplina.

Equilibrio nel dosare attentamente le forze. Disciplina, nell’affrontare un passo alla volta le cose, nel prendere un problema alla volta.

Cinzia ama le lunghe distanze perché  portano al loro interno la dimensione del viaggio, la possibilità di vedere posti nuovi, incontrare persone.
La bicicletta ha la giusta velocità. Per viaggiare a piedi occorre veramente tanto tempo, mentre con la bici puoi fare un viaggio lungo in tempi ragionevoli e conoscere posti nuovi.
E viaggiando così esplori i tuoi limiti.

Cinzia infatti ci racconta che quando ha iniziato pensava che non sarebbe mai riuscita a superare i 50 km, poi sono arrivati i 200 km e poi sono arrivate le randonnée e con loro i 400 km e oltre. Così esplori i tuoi limiti, ma comprendi anche come accoglierli. Ad esempio nel 2017 alla 9 Colli Notturna ha trovato il limite nel maltempo. Quel ritiro è stato fatto senza nessun rimpianto, ma facendosi guidare solo dalla prudenza e dal rispetto per sé e per gli altri.

Lo sport insegna equilibrio, disciplina e organizzazione sul lavoro.
Partecipare a una Randonnée richiede organizzazione.

Cinzia Vecchi al traguardo

Durante questo WE TALK con cinzia Vecchi, ci troviamo così a parlare di lamento e scopriamo che per Cinzia il lamento è una componente della vita, ma ha imparato a non indugiare nel lamento.

“Adesso mi sono lamentata, ora passiamo all’azione”, questa la sua frase per svoltare le situazioni, perchè per Cinzia va bene lamentarsi, ma bisogna anche trovare soluzioni.
Si riparte da ciò che si ha, anche in caso di situazioni disastrose. Si guardano le macerie e si decide cosa si riesce a costruire partendo da lì.

Ed è qui che emerge un ingrediente magico: l’amicizia, che per Cinzia è un valore aggiunto.

Se un allenamento lo puoi fare con chiunque, quando pedali con gli amici costruisci qualche cosa di speciale, diventi più ricco. Le Randonnée sono occasioni preziose per creare legami di amicizia solidi. Sono esperienza in cui si va insieme e non lasci nessuno indietro.

Cinzia e gli amici

Alla fine del WE TALK, proprio parlando di amicizia, scopriamo che a Cinzia piacerebbe che i suoi amici dicessero di lei che è una brava persona, di cuore, che c’è quando serve e si può contare su di lei!

(Per le foto ringrazio Cinzia Vecchi)

Guarda qui sotto il WE TALK con Cinzia Vecchi – Equilibrio e disciplina.

MINUTAGGIO

0:00 WE TALK CON CINZIA VECCHI
2:10 L’itinerario narrante di Cinzia
11:15 Come una salita diventa metafora di equilibrio e disciplina
13:18 La passione per le lunghe distanze
16:25 Randonnée: metafora di esplorazione e limiti
18:18 Sfida e capacità di decidere quando lasciare
23:45 Cosa insegna lo sport
28:00 Rapporto con il lamento
31:50 Amicizia

 

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