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WE TALK con FAGGIN BIKES

Faggin Bikes WE TALK

Ho intitolato il WE TALK con Faggin Bikes “Ogni telaio una storia”.

Gli ospiti di questo We Talk sono Massimo Francescon e Cristina Faggin, assieme alle biciclette che costruiscono e, ancor più, all’amore con cui le costruiscono.

Cristina Faggin e Massimo Francescon

Cristina è figlia di Marcello Faggin.

Sul loro sito si legge:

Faggin Bikes è una delle poche aziende italiane che ancora produce telai per biciclette artigianali secondo i più alti standard di qualità. Fondata nel 1945 nel nord Italia dall’ex ciclista padovano Marcello Faggin.
Nel 2015 l’azienda compie 70 anni.
Ancora gestita come azienda familiare a Padova. La nostra missione principale è quella di esprimere il telaio come pratica trasversale tra acciaio, alluminio, titanio e fibra di carbonio. […]
La nostra Officina è aperta a tutti gli amanti delle biciclette. Saremo lieti di bere un caffè assieme. Scrivici”

Io non ho scritto, ma ho telefonato, perché, come sapete, mi sto preparando alla mia seconda Eroica Gaiole e, dopo anni, ho trovato una Bianchi anni ’80. Avevo bisogno di qualcuno che se ne prendesse cura e la controllasse al meglio.
Il mio amore per le bici Bianchi è una tradizione di famiglia, tanto che appesa al soffitto del soggiorno di casa, ho una Bianchi restaurata del 1948 con cui mio padre andava al lavoro e mi portava in giro da bambina. Ma torniamo a noi.

Quella “frase sul caffè” scritta nel sito di Faggin Bikes, non è un’azione di marketing, ma è l’essenza della filosofia Faggin.

Se mai ti capiterà di varcare la soglia della loro ciclofficina, noterai la perizia con cui vengono trattate tutte le bici e i clienti. Potresti imbatterti in Cristina intenta nella saldatura di una delle loro creazioni.

Cristina Faggin che salda un telaio
Che sia la “Mula” o che sia la “Storia”, ogni creazione Faggin ha un qualcosa di magico. 
Come Cristina e Massimo ci raccontano durante il We Talk, le loro bici nascono per andare oltre ogni aspettativa del cliente, e portano una risposta specifica a ciò che i loro clienti si aspettano.

Faggin Bikes e la Mula

La bici è qualcosa che può essere paragonato all’essenza del genio del tempo.
Infatti, non passa mai di moda. Dura anno dopo anno. E’ qualcosa di cui vale la pena prendersi cura, perché, pur invecchiando, continua a funzionare, se te ne occupi almeno un po’.
Basta, alcune volte, cambiare semplicemente i copertoni e via, ti porta in giro per il mondo.

Ascoltando le parole di Faggin Bikes durante il We Talk, mi viene spontaneo pensare che prendersi cura di una bici è come prendersi cura di sè.

“11 tubi diventano un telaio.
A un telaio metti le ruote e diventa una bici.
Su una bici ci sali sopra e giri il mondo!”

Telaio Faggin Bikes

Per Massimo e Cristina un cliente non è mai solo un cliente.

Chi compra una bici Faggin, sposa anche la loro filosofia. In altre parole “prende la Fagginite“.
I tempi di creazione, infatti, non solo servono a creare la miglior bicicletta che il cliente si aspetta e desidera, ma anche a creare un legame. Il cliente deve sentire totalmente sua quella bicicletta. L’attesa, infatti, allena a sentire il valore di una bici artigianale che non c’era prima di te e che ci sarà solo con te.

Mi stupisco ascoltando Massimo raccontare che il progetto di una bici è, per certi versi, più facile rispetto alla scelta del colore. Il colore è un elemento delicato e molto personale. Ed è il cliente che deve sentire il colore che sceglierà per la sua bici.

Durante la creazione di una bici Faggin, il rapporto con il cliente si intensifica.

Cristina ci racconta che si emoziona mentre salda gli 11 tubi, perché sa che quegli 11 tubi diventeranno la bici di qualcuno.
Faggin Bikes

Ci possono volere dai 6 ai 9 mesi per avere una bici Faggin, ma l’attesa è parte della storia di quella bici. Le persone attendono con emozione e gioia. 
Gli stessi Massimo e Cristina quando finiscono di realizzare una bici non la consegnano subito al cliente. La conservano per qualche giorno in ciclofficina quasi a salutarla con emozione, nostalgia e curiosità per la vita che avrà una volta uscita dal loro laboratorio.
Non svelo nulla di più, ma ti invito a guardare il We Talk e ascoltare la storia di Karl, un signore di 80 anni di Monaco che ha scelto una bici Faggin.
E forse in quelle parole si può riassumere tutta la STORIA di Faggin Bikes.

(Ringrazio Massimo e Cristina per le foto)

Guarda qui sotto il WE TALK  con Faggin Bikes dal titolo “Ogni telaio una storia”

MINUTAGGIO
0:00 inizio We Talk
1:30 storia di Faggin Bikes
3:25 prendersi cura di una bici
5:50 il sapore di un caffè
10:00 semplice caso o caso semplice?
14:30 qual è il momento che emoziona di più Faggin Bikes nella creazione di una bici
19:20 l’anima dentro la bici
24:12 allenare la pazienza
33:00 attesa

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