Ho intitolato il WE TALK con Nicoletta Costa “Il tratto deciso del divertimento: come allenare la mente e non il lamento”.

Nicoletta Costa è una disegnatrice, illustratrice, scrittrice e cartoonista di libri per l’infanzia.
Ha illustrato il suo primo libro “Il pesciolino piccolo” a 12 anni.
É laureata in Architettura e, per qualche anno, ha fatto l’architetto assieme a suo padre. Ma poi le illustrazioni per l’infanzia sono diventate la sua professione, dopo essere state, da sempre, la sua passione.

I libri di Nicoletta sono pubblicati in moltissimi Paesi, come Cina, Russia, Spagna e molti altri.
É vincitrice di molti premi tra cui il prestigioso Premio Andersen.
Nicoletta è famosa per i suoi personaggi: Giulio Coniglio, Oca Caterina, Topo Tommaso, Leone Leo, Istrice Ignazio, per citarne alcuni.
Ha fatto parlare il Sole, la Pioggia e le Nuvole.

Nicoletta Costa disegna il sole

Durante il WE TALK con Nicoletta Costa, scopriamo, da subito, che i personaggi in cui si riconosce di più sono la Maestra Margherita e la Strega Teodora.

Ci svela, inoltre, che c’è una parte di Nicoletta o della sua vita in ogni personaggio.
Non ne è da subito consapevole, ma lo scopre con il tempo. Ad esempio, ci racconta che in Giulio Coniglio c’è tanto delle sue figlie, mentre in questo momento si sente più simile alla Nuvola Olga. Ci anticipa che sta anche per uscire un cartone animato dedicato proprio a questo personaggio.

Nicoletta non ha deciso a tavolino di diventare illustratrice. É stato un passaggio quasi naturale.

Nicoletta racconta che ha sempre amato disegnare. In una prima fase della sua vita disegnava per passione perchè il disegno la salvava. Tuttavia pensava al disegno come ad un hobby, non come ad una professione.
Poi, dopo la laurea, è andata a Barcellona con una borsa di studio. Lì ha conosciuto un editore di libri per bambini che le ha consigliato di andare alla Fiera del Libro di Bologna.
In quel luogo ha compreso come potevano essere fatti i libri per l’infanzia, scoprendo quelli provenienti da altri Paesi. Ha partecipato a una selezione ed è stata inserita in catalogo.
Per un certo periodo ha iniziato ad avere un piede nell’architettura e uno nell’illustrazione. Alla fine ha abbandonato l‘architettura e ha iniziato a fare il lavoro che fa ancora oggi con passione e divertimento.

Le piace ricordare che a lungo andava alla Fiera del Libro portando con sé una quantità mostruosa di progetti e di idee. E mentre stava ancora lavorando nello studio del padre come architetto, disegnava di notte. La passione era talmente travolgente da non crearle stanchezza e difficoltà.

Scopro, ascoltando Nicoletta, che nessuno le ha insegnato a disegnare anche se alle scuole medie aveva 10 in disegno. Infatti le era stato suggerito di iscriversi all’Istituto d’Arte. Ma il padre aveva rifiutato, iscrivendo Nicoletta al Liceo Classico.

Nicoletta insegna ai bambini a disegnare sul foglio direttamente con il pennarello, invece che con la matita.

Per lei il tratto deve essere deciso e non ci si deve preoccupare dello sbaglio. Perché o cambi foglio o reinterpreti il disegno. Devi avere il coraggio di aggredire il foglio!

A Nicoletta piace stare con i bambini e comunicare con il loro linguaggio. In questo periodo di emergenza Covid-19, sente molto la nostalgia dei suoi laboratori di disegno in presenza. Con un sorriso ricorda che finivano sempre con qualche bambino che andava ad abbracciarla.

Nicoletta Costa disegna Oca Caterina

Durante il WE TALK, Nicoletta Costa ricorda anche con affetto un bambino di 5 anni ad una manifestazione di Reggio Emilia.

Le si avvicinò e le disse candido candido “Tu non lo fai per i soldi questo lavoro, vero?”. Per lei è stata una frase incredibile.
E questa è solo la conferma che il grande perché di Nicoletta arriva diretto al cuore: Nicoletta fa quello che fa perché si diverte.
Certo, ci sono le normali preoccupazioni di una libera professione. Alcune volte si deve cercare il lavoro, altre magari il lavoro è tanto e si teme di non riuscire a concludere tutto, ma il divertimento non manca mai.

E poi è magico vedere come, oggi, i bimbi vedano Nicoletta “più vecchia della loro nonna”, ma abbandonano la soggezione appena inizia a disegnare. Ai bambini interessa solo vedere il tratto che crea i loro personaggi preferiti e null’altro.

Non può mancare la mia domanda sul lamento. Mi interessa scoprire se anche gli illustratori si lamentano e come lo fanno.

Scopro che gli illustratori si lamentano sempre. Soprattutto gli illustratori italiani che hanno avuto una vita professionale più difficile di colleghi esteri. Oppure si lamentano tra loro quando le persone gli chiedono “Ma me lo faresti un disegnino?”, come se fosse una cosa da nulla.
Nicoletta con il lamento ha un rapporto particolare. Negli anni, quando le cose non vanno come vorrebbe, ha imparato ad aspettare e lasciar correre.

E verso la fine del WE TALK scopriamo un’altra grande passione di Nicoletta: i cavalli.

Questa passione è per lei quasi come una “malattia”. Non c’è nulla che le faccia rinunciare ad andare a cavallo, né il mal tempo, né il tanto lavoro e nemmeno la paura di farsi male cadendo. É una cosa che ha sempre desiderato, inseguito e alla fine realizzato. Per un periodo della vita ha condiviso questa passione anche con la figlia minore.

Prima di salutarla chiedo a Nicoletta che autore vorrebbe incontrare nella Libreria del possibile.

Nicoletta ci svela che non ha un solo autore preferito. Per esempio vorrebbe incontrare Čechov che ha riscoperto grazie al libro di Irène Némirovsky “La vita di Čechov”. Incontrerebbe anche volentieri anche Simenon, pur avendo scoperto dei suoi tratti controversi leggendo “Memorie intime”. Questo libro che l’ha portata a riflettere su come l’autore che scrive i libri può essere molto diverso come persona.

Saluto Nicoletta portando con me due ingredienti di vita importanti: divertimento e sorriso.

Fare un lavoro che ti appassiona e ti diverte, nonostante le sfide, è possibile.

(Per le foto ringrazio Nicoletta Costa)

Guarda il WE TALK con Nicoletta Costa qui sotto

MINUTAGGIO

0:00 INIZIO WE TALK
2:16 Chi è il personaggio che rappresenta di più di Nicoletta Costa
3:43 Dall’architettura ai libri per l’infanzia
6:50 Nessuno mi ha insegnato a disegnare
8:35 L’importanza del tratto
10:30 Emozioni
12:00 Il perché di Nicoletta Costa
15:20 Rapporto con il lamento
19:10 La passione per i cavalli
22:30 Viaggio nel tempo

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